Cucina tipica Kirghizistan: tra rispetto e tradizione

13/03/2024

Amico esploratore,
sarai d’accordo con noi nell’affermare che una delle cose migliori di un viaggio è proprio quella di assaggiare piatti locali e venire sorpresi da sapori e odori nuovi. Quando, poi, si tratta di una cucina semplice e gustosa, ma economica, come quella del Kirghizistan, non ci sono proprio dubbi!

Proprio per questo motivo, abbiamo deciso di preparare una piccola guida per mostrarti alcuni dei piatti tipici di questa terra ancora sconosciuta ai flussi del turismo di massa. Quindi, siediti comodo e preparati a viaggiare con la mente… o meglio, con la pancia!

Cosa si mangia in Kirghizistan?

Noi di Overland siamo innamorati del Kirghizistan, un piccolo Paese dell’Asia centrale caratterizzato da una cultura millenaria e tradizioni culinarie particolarissime. La cucina del territorio, infatti, durante il corso dei secoli è mutata grazie allo stile di vita nomade del popolo kirghiso. Inoltre, è stata influenzata anche da Paesi vicini come Russia, Cina e Uzbekistan. La cucina del Paese è un matrimonio unico di piatti, ingredienti e metodi di cottura tradizionali. Soprattutto tra i viaggiatori più curiosi è conosciuta per i suoi piatti semplici e saporiti, che saziano e sono nutrienti.

1. Latte di cavalla fermentato

Ebbene sì, non solo in Mongolia, ma anche in Kirghizistan, una delle bevande tipiche deriva dal latte di cavalla che fermenta per diversi giorni, fino a diventare alcolico. Questa prelibatezza si chiama Kumysed è un simbolo di condivisione e ospitalità. Viene bevuto, principalmente, durante la primavera e l’estate: il periodo in cui le cavalle partoriscono. 
Probabilmente non adatto ai più deboli di stomaco, ma senza dubbio un’esperienza che non si vive tutti i giorni! Tu, però, puoi viverla con il Gruppo Overland che parte per il Kirghizistan proprio quest’estate.

2. Borsch: un’esplosione di colori

La barbabietola gioca un ruolo fondamentale nella cucina kirghisa, poiché prospera dove il clima è temperato e il terreno umido. Per questo motivo, il Borsch è una preparazione comune a molti Paesi dell’est Europa e del centro Asia. Come avrai già intuito, è un piatto popolare, umile ma saporito, incredibilmente sostanzioso e perfetto da gustare dopo una pesante giornata all’aperto. Per farla breve, la zuppa è a base di barbabietole, cavolo, carote, patate e carne di maiale. Infine, viene completata con un’aggiunta di panna acida che da una spinta al gusto. Il processo di preparazione dura interi giorni, ma in un luogo in cui si vive all’insegna della vita lenta e dei ritmi della natura, questa è la normalità.

3. Plov, o “riso afrodisiaco”

Un viaggio in Asia significa abbuffarsi di riso. È proprio vero, gli asiatici sono dei maestri nel rendere gustosa e coloratissima quella che può sembrare una banale ciotola di riso, carne e verdure. Il Plov (chiamato anche Paloo) è un piatto antichissimo che viene cucinato dai nomadi da secoli e, inutile dirlo, è davvero ricchissimo. Alla base di riso vengono aggiunte spezie, carne d’agnello, ceci, patate e cipolla. Inoltre, secondo una leggenda locale si tratta di un potentissimo afrodisiaco e si cucina di giovedì; giorno in cui, si dice, che sia più probabile concepire un bambino. 

Durante il tour del Gruppo Overland in Kirghizistan potrai imparare a cucinarlo grazie ad una famiglia locale. A noi è già venuta fame!

4. Voglia di pasta? Ci sono i Pelmeni

Spesso durante un viaggio lontano da casa è inevitabile sentire la mancanza di un buon piatto di pasta. Per fortuna, in Kirghizistan, si può trovare un piatto molto simile: i Pelmeni. Non sono altro che piccoli ravioli di pasta sottile fatta con acqua e farina. Essendo una zona abitata per secoli da nomadi, le tradizioni e le ricette si sono tramandate di luogo in luogo, per questo ad oggi è possibile trovarli anche in Russia, Polonia o Ucraina. Il suo ripieno può essere composto da carne, funghi o pesce, più aromi per aumentare la piccantezza del piatto. 

5. Piroshki a volontà

Questi piccoli fagottini ripieni si chiamano Piroshki e sono uno street food di tutto rispetto. Il loro impasto lievitato ricorda lontanamente una focaccia, e al suo interno si possono trovare ripieni di ogni tipo: carne, uova, funghi oppure, come in quelli in foto, barbabietola. In alcuni casi si friggono e vengono cosparsi di zucchero a velo o miele, e sono apprezzatissimi da grandi e piccini.

6. La tradizione del forno Tandoor

Il forno tandoor è una sorta di unione tra un forno a terra, o interrato, e un forno piano a muratura. Anche in questo caso si tratta di una tradizione molto diffusa. Il forno Tandoor, infatti, è un elemento comune a molte cucine del Medio Oriente e dell’Asia meridionale, oltre che dell’Asia centrale.  

Il calore del tandoor è tradizionalmente generato dal carbone o legna che arde alla base del forno stesso. Le pietanze poste all’interno sono, così, esposte sia al calore del fuoco vivo, sia al calore irradiato che scalda l’aria, sia al fumo per eventuali affumicature. La temperatura all’interno del forno può raggiungere i 480 °C e sovente il fuoco viene ravvivato. Così, rimane acceso per lunghi periodi di tempo, in modo da mantenere la temperatura adatta alla cottura. Viene utilizzato per cucinare molte delle varietà di pane locale come il tandoori roti o il naan, oppure per gustosi piatti di carne e verdure.

Vuoi sapere un’altra cosa? Noi di Overland non vogliamo farti perdere per nessun motivo al mondo l’esperienza di cucinare in un forno Tandoor. Proprio per questo, abbiamo trovato dei cuochi locali disposti a insegnarti i segreti del mestiere durante il viaggio di gruppo in Kirghizistan. 

I posti sono limitati, non perdere quest’occasione!

Caro viaggiatore,
purtroppo per oggi questo breve, ma intenso, tour culinario è finito. È ora di smetterla di viaggiare con la fantasia, e di iniziare a viaggiare per davvero tra i sapori e gli odori della steppa e dei monti kirghisi!

Parti con noi e con altri compagni di viaggio appassionati (quasi) quanto te. Non te ne pentirai, parola di Beppe!

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