locandina Overland 2Overland 2 “La scoperta delle Americhe” è la seconda parte dell’impresa partita nel giugno 1997, che ha visto i quattro camion di Overland alle prese con problematiche assai diverse ma altrettanto avvincenti. L’itinerario si è snodato lungo l’intero continente americano, da Philadelphia fino all’estremo sud della Terra del Fuoco, attraverso un caleidoscopio di paesaggi e realtà umane davvero unico. Overland 2 si è conclusa con l’arrivo a San Paolo del Brasile dopo quasi cinque mesi di viaggio e oltre 41.000 km di percorrenza totale. La scoperta delle Americhe è stata trasmessa da Rai1 con 13 puntate e un ottimo share del 27%, confermando il grande successo del programma.

Seppure meno impegnativo dal punto di vista tecnico rispetto alla precedente tranche, l’itinerario di Overland 2 è formidabile: circa 41.000 km attraverso 16 Paesi compresi tra il 40° parallelo nord e il 55° sud, una varietà di climi che abbraccia quasi tutte le fasce esistenti sulla terra, da quella continentale a quella desertica, da quella tropicale a quella fredda di altitudine, con temperature medie oscillanti tra -20°C ed oltre 40°C. A tanta varietà climatica corrisponde inevitabilmente un’altrettanto marcata differenza geografica e ambientale, una sfida in più per gli organizzatori della spedizione che hanno dovuto fare i conti con una gamma di problematiche quanto mai variegata.

Partita da Philadelphia il 5 luglio 1997, la carovana ha fatto rotta verso sud-ovest, alla volta della costa pacifica, per passare la frontiera con il Messico a El Paso e proseguire lungo la leggendaria “Panamericana”, attraverso Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua e Costa Rica fino allo stretto di Panama. Qui si è reso necessario un breve trasferimento in traghetto: le impenetrabili foreste di Darien regnano sovrane per 200 km, sfidando le ambizioni stradali dell’uomo – per una volta la natura batte l’asfalto. Raggiunta quindi in nave Catagena (Colombia), la carovana ha proseguito alla volta di Bogotà e Caracas (Venezuela), preparandosi al tratto più impegnativo dell’intero percorso: la traversata amazzonica.

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Per oltre 3.800 km, in parte su piste e via fiume, i quattro camion di Overland si sono inoltrati nella sterminata foresta pluviale, il mitico labirinto verde dove tutto può accadere – un’occasione in più per dimostrare di cosa siano capaci gli uomini e i mezzi Overland. Con l’arrivo a Cuzco, in Perù, i paesaggi sono stati dominati dalle vette innevate delle Ande che hanno accompagnato la spedizione attraverso Bolivia, Argentina e Cile. Al caldo soffocante della selva si sono sostituiti, quasi all’improvviso, i freddi venti dell’altopiano andino, e ancora una volta è stato come arrivare su un altro pianeta. Inoltrandosi sempre più a sud, fino all’estremità del continente, sono pinguini, foche e leoni di mare a salutare l’arrivo di Overland nella Terra del Fuoco, il punto più meridionale che si possa raggiungere. L’itinerario ha quindi portato la spedizione alla scoperta della costa atlantica: Argentina, Paraguay e Brasile hanno completato il periplo del continente americano. E finalmente il 14 novembre 1997, dopo quasi 5 mesi di viaggio, l’arrivo a San Paolo e il termine della seconda spedizione.

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