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Inquinamento in città: non solo ci fa male ma ci rende anche stupidi

Inquinamento in città: non solo ci fa male ma ci rende anche stupidi Abbiamo detto più volte dei possibili rischi che l’inquinamento da polveri sottili determina per la salute dell’uomo: ma da oggi c’è un motivo in più per cercare di vivere in maniera ecologica, l’inquinamento urbano non solo ci fa male ma ci rende anche stupidi! A dirlo è la scienza: questi sono infatti i risultati di uno studio condotto dall’Harvard School of Public Health di Boston (Massachusetts). L’indagine ha coinvolto 680 volontari, di età compresa tra i 51 e i 97 anni: statisticamente chi aveva trascorso la maggior parte degli anni della propria vita in grandi città, aveva doti cognitive inferiori rispetto ai coetanei. La spiegazione si legge nel commento allo studio della dottoressa Melinda Power: "l'esposizione a lungo termine all'inquinamento atmosferico accelera l'invecchiamento cerebrale e influisce sul modo in cui il cervello lavora”.

Le polveri sottili quindi sarebbero in grado di raggiungere il cervello danneggiando memoria e capacità di concentrazione e aumentando il rischio di infiammazioni ed emicrania. Verrebbe inoltre alimentata la percentuale di radicali liberi con un conseguente invecchiamento accelerato dei neuroni. A risultati analoghi giunge un altro studio: stavolta ci spostiamo in Canada, all’Health Canada di Ottawa. In questa sede è stato evidenziato il rapporto di causa-effetto tra smog ed emicrania. Le ricerche non smentiscono per altro gli effetti dannosi per la salute: concentrazioni di PM10 maggiori di 20 μg/m3 (livello massimo notevolmente superato lo scorso inverno in molte città italiane tra cui Milano, Como, Bergamo, con picchi di oltre 100 μg/m3) sono la causa di circa 8220 morti l'anno. Questa cifra corrisponde al 9% della mortalità (esclusi gli incidenti stradali) per campioni di persone di età superiore a 30 anni. In Italia l’area più a rischia è quella della Pianura Padana, condizionata negativamente anche dalla collocazione geografica (nel mezzo delle Alpi e Appennini). Questi dati dovrebbero davvero spingerci a riflettere sull’importanza di assumere, anche nel quotidiano, scelte eco-sostenibili.

 

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