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Chi adotta un randagio non paga la Tares

adotta un cane non paghi la taresLa Tares, una delle più odiose tasse imposte dal governo, potrebbe non essere più un problema per gli abitanti di Avellino, la cui giunta comunale ha deciso rimborsare la tassa sull'immondizia per chi adotti un cane randagio ospitato in un canile convenzionato.

Accettata quindi la proposta dell'Assessore all'Ambiente Giuseppe Ruberto, che di fatto aggiunge la città campana ad un elenco di città già da tempo aderenti all'iniziativa. In questo modo si prendono due piccioni con una fava, perché si affronta seriamente il problema del randagismo e dell'abbandono dei cani e allo stesso tempo viene ridotta la pressione fiscale sulle famiglie. A chi adotta un cane verranno infatti rimborsate, mensilmente, le spese per il suo mantenimento per un mino pari alla Tares che si sarebbe dovuta pagare, fino ad un massimo di 700 euro.

Se si pensa che ogni cane costa al comune 850 euro al mese, la convenienza di questa iniziativa è facilmente intuibile. É ovvio che sono invitati ad adottare un cane tutti coloro i quali sono davvero interessati agli animali, hanno intenzione di avere un animale domestico e, invece di recarsi in un negozio, fanno visita al canile più vicino a casa.

Questo per dire che il cane non deve essere un pretesto per pagare meno tasse, bensì un'opportunità per conciliare due spese (il mantenimento del cane ha un costo non da tutti sostenibile) che di questi tempi possono rappresentare un problema.

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