+39 02 87234655 | CONTATTACI | SHOP | AGENZIA VIAGGI

 

Blog - viaggi, culture, novità

Arrestati per una battuta su Twitter

Arrestati per una battuta su TwitterI Social Network sono ormai per molti valvola di sfogo per dire tutto quello che si pensa: non si attuano filtri per battute o critiche nei commenti. Ma attenzione perché questo comportamento potrebbe avere delle conseguenze. Una battuta è costata l’arresto ad una coppia di utenti su Twitter. Si tratta di due giovani inglesi Leigh Van Bryan di 26 anni e Emily Bunting di 24. Una battuta tra questi due amici è stata infatti interpretata come una minaccia dagli USA che li hanno trattenuti e interrogati per 12 ore. Bryan aveva scritto sulla sua bacheca Twitter “libero questa settimana per un po’ di gossip e di studio prima di andare a distruggere l’America”. Un verbo che ha insospettito il Dipartimento di sicurezza USA.

 

A nulla sono servite le pronte giustificazioni del ragazzo che parlava di una metafora per riferirsi al fare baldoria in vacanza. La sua testimonianza è grottesca: racconta che la polizia li ha trattati come terroristi. Sotto accusa anche un altro tweet in cui il ragazzo progettava di “riesumare Marylin Monroe”. Dopo una notte in custodia i due turisti sono stati rispediti in Europa con un volo diretto a Parigi.

Una notizia certo non comune che lascia perplessi: sono più ridicole le forze dell’ordine o dei ragazzi che sanno cogliere solo l’aspetto legato alla baldoria selvaggia di un viaggio oltreoceano? Se avete una risposta troppo schietta attenti a non scriverla su Twitter!