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Cambiare nome? In Inghilterra bastano 33 sterline e si fa online

per cambiare nome in inghilterra basta un clickUn nome o un cognome possono essere bizzarri o imbarazzanti, eppure in Italia la burocrazia per cambiarli non è semplice e spesso scoraggia. In Inghilterra l’ultima moda lascia intravedere una tendenza esattamente opposta alla nostra: bastano 33 sterline (meno di 40 euro) e un collegamento a internet per cambiare identità, almeno all’anagrafe. I motivi che spingono i cittadini (in questo caso inglesi) a cambiare nome, possono essere diversi: i più comuni sono il divorzio, un cognome strano che generi imbarazzo, un debito non pagato etc. Ma ci sono anche ragioni più futili: ad esempio il desiderio di avere lo stesso cognome della propria star preferita oppure un semplice vezzo. Il sito a cui collegarsi è quello della UK Deed Poll Service: l’agenzia si occupa di tutti gli aspetti burocratici. All’utente viene poi inviato un comunicato ufficiale presso il proprio domicilio con il nuovo nome scelto. Ad aprire una finestra su questa nuova e interessante (almeno dal punto di vista sociologico) moda inglese è il Sunday Times, che ne mette in evidenza anche in rischi. Basti pensare che solo nell’ultimo anno ben 30 inglesi hanno cambiato il loro nome in quello di Michael Jackson, 15 hanno fatto la richiesta per chiamarsi David Beckham, 5 hanno preso il nome di Amy Winehouse per rendere omaggio alla cantante precocemente scomparsa e 1 ha chiesto di farsi registrare come Brad Pitt. E pensiamo come si complica la faccenda in caso di sosia che decidano di assumere il nome del big cui somigliano. I casi ricorrenti di omonimia rischiano peraltro di creare problemi di sicurezza e organizzazione: in 300 da qualche mese sono diventati John Smith, nome peraltro già estremamente comune in Inghilterra. La tecnologia e l’accessibilità del servizio ha convinto in molti, forse troppi, a compiere questo passo in maniera superficiale: basti pensare che dieci anni fa non erano neppure 200 l’anno a cambiare nome, mentre per la fine del 2011 si stimano circa 60 mila richieste. Se prima bisognava cercare dei testimoni, chiedere la consulenza di un legale e pubblicare il nome sul corrispondente della nostra Gazzetta Ufficiale, oggi basta un click. Una vera e propria moda: il picco delle richieste si registra e Gennaio e Settembre, tipici mesi in cui la gente fa buoni propositi per cambiare vita (come avviene anche con le diete). Alcune precisazioni però: non basta cambiare nome per cancellare debiti o situazioni pendenti. Non sono ammessi inoltre nomi offensivi o a rischio come ad esempio Osama Bin Laden. E menomale!