Da Martedì 16 luglio 2024 su RAI1 torna una nuova avventura firmata Overland, la più amata della televisione dal 1995 a oggi. Dopo oltre 35 anni di avventure televisive, la missione “Il Mondo con gli Occhi di Overland” è tra le più ambiziose: sfidare i preconcetti occidentali su nazioni spesso associate solo ad eventi negativi. Come? Nel puro stile Overland: viaggiando in questi paesi, rivelandone il vero volto e ascoltando le storie delle loro genti.
Spesso, di alcune nazioni conosciamo solo guerre, disastri naturali, epidemie, terrorismo, corruzione e povertà. Questi luoghi sono raramente visti oltre i titoli negativi. Con oltre 50 anni di esperienza in viaggi d’avventura e 35 anni di avventure televisive, il team di Overland è pronto a demolire questi stereotipi e a svelare nuove e sorprendenti realtà.
Le nuove puntate de Il Mondo con gli Occhi di Overland, in prima visione nell’estate 2024, ci porteranno alla scoperta delle meraviglie naturali e culturali di Mauritania, Eritrea, Ecuador e Galapagos. Visiteremo parchi naturali e siti UNESCO poco conosciuti, entrando nel cuore della vita quotidiana locale. Con Beppe e Filippo Tenti, incontreremo le popolazioni, ascolteremo le loro storie, saremo ospiti nelle loro case e condivideremo le loro tradizioni. Anche se non possiamo ignorare le difficoltà che hanno reso questi Paesi noti alla cronaca internazionale, mostreremo che sono solo una parte della loro ricca storia fatta anche di eventi positivi e riconoscimenti.
A partire dal 16 luglio 2024, RAI1 trasmetterà 8 nuovi episodi de Il Mondo con gli occhi di Overland in seconda serata, con appuntamenti di circa 50 minuti in Mauritania, Eritrea, Ecuador e Galapagos. Quest’estate, gli appassionati italiani di viaggio, conoscenza e avventura potranno viaggiare insieme a Beppe e Filippo Tenti e al team di Overland. In attesa della messa in onda, segui i diari di viaggio sui nostri canali social ufficiali per scoprire in anteprima i retroscena di questa emozionante avventura.
*Data e orario possono variare all’ultimo e saranno aggiornati sui nostri canali di comunicazione online.
Overland torna a esplorare il Mondo e mostrarcelo con i suoi occhi: è la volta della Mauritania, che rivela bellezze nascoste, tradizioni antiche e paesaggi mozzafiato in un viaggio straordinario. Una terra ricca di storia e cultura, spesso sconosciuta o ricordata solo per eventi negativi. Il viaggio inizia a Nouakchott, capitale caotica e multiculturale, per poi proseguire verso le spettacolari dune di Amatlich, le più belle del Sahara che raccontano la storia delle antiche carovane attraverso il deserto. Filippo Tenti e il suo team mostrano il calore e l’ospitalità della Mauritania, visitando mercati vibranti e immergendosi nelle tradizioni locali. Tra i momenti più affascinanti, l’incontro con Riccardo De Biase, un fotografo italiano che ha scelto di vivere nel deserto, offre una prospettiva unica sulla vita in queste terre remote.
Il viaggio prosegue fino all’oasi di Terjit, un luogo magico dove le carovane trovavano ristoro, e raggiunge anche le pitture rupestri di Agrour, testimonianze di un passato in cui il Sahara era verde e ricco di vita. A Chinguetti, antica città santa dell’Islam, sopravvivono le preziose biblioteche che custodiscono manoscritti secolari, minacciate dall’inesorabile avanzata del deserto.
Il viaggio prosegue attraverso i paesaggi incredibili della Mauritania. Dopo aver visitato Chinguetti, una città antica che lotta contro l’avanzata del deserto, il team di Overland si dirige verso Ouadane, una città gemella storica di grande importanza commerciale. Le dune infinite e i misteri delle città fantasma rivelano la storia del commercio di sale e oro della regione. Le oasi come Tanouchet offrono un rifugio dal caldo torrido del deserto e una visione della vita quotidiana dei nomadi. La capacità di adattamento delle popolazioni locali emerge nella sfida di coltivare in un clima sempre più arido, di cuocere il pane con quanto l’ambiente offre e di conservare acqua in pieno deserto.
Filippo Tenti racconta la storia del Fronte Polisario e la lotta per l’indipendenza del Sahara Occidentale, con un intervento del padre Beppe Tenti che attraversò le zone contese con Overland 6 nel 2002. I nostri veicoli ci conducono a una formazione geologica misteriosa, l’Occhio del Sahara, che affascina per la sua storia e struttura imponente. Visitiamo un museo unico nel deserto, una singolare scuola per bambini nomadi, e la giornata si conclude con un’indimenticabile notte ospiti dei nomadi, tra canti, balli e l’immancabile tè. Purtroppo ci imbattiamo in un immenso campo di minatori alla disperata ricerca d’oro, segnale della grande povertà di questa zona di Africa occidentale.
Il viaggio riprende con la visita al maestoso monolito di Ben Amira, il più grande dell’Africa, e il vicino monolito di Aisha, arricchito da incisioni artistiche. Proseguendo verso nord, raggiungiamo le miniere di ferro di Zouerat, sfruttate industrialmente dagli anni ’50 e note per la produzione di grandi quantità di minerale. Qui, Filippo affronta una singolare avventura a bordo di uno dei treni più lunghi al mondo, un’esperienza che lo connette alle radici storiche del trasporto del minerale.
Giunti sulla costa mauritana, scopriamo il Parco Nazionale del Banco di Arguin, una riserva naturale che ospita migliaia di uccelli migratori e i villaggi di pescatori nomadi, un tempo celebri per la loro collaborazione con i delfini nella pesca tradizionale, oggi in declino a causa delle limitazioni imposte dal Parco a tutela della sua fauna marina dallo sfruttamento internazionale. La puntata culmina con un ritorno a Nouakchott, dove Filippo riflette sui cambiamenti positivi e le sfide che la capitale mauritana affronta. La città, un tempo luogo di tensioni, mostra un volto più accogliente, simboleggiando la trasformazione e la resilienza del Paese.
Il team di Overland inizia la sua avventura in Eritrea, esplorando Asmara, una città che conserva forti tracce della dominazione coloniale italiana. Dalla stazione ferroviaria con i suoi treni centenari restaurati alla stazione di servizio Fiat Tagliero, simbolo dell’architettura futurista, ogni angolo della città racconta una storia di modernizzazione e influenza italiana. Asmara, conosciuta anche come “La Piccola Roma”, offre un affascinante mix di cultura italiana e africana, visibile nei suoi mercati, teatri e hotel storici.
Proseguendo il viaggio, il team si dirige verso Cheren, città circondata da montagne che ha giocato un ruolo cruciale nella storia coloniale italiana. La battaglia di Cheren del 1941, uno degli scontri più sanguinosi della Seconda Guerra Mondiale, è commemorata nei cimiteri di guerra della città. La visita al baobab-santuario e al vivace mercato dei cammelli di Cheren offre un’immersione nelle tradizioni locali e nella resilienza della popolazione eritrea.
L’episodio esplora anche la Green Belt, un progetto di riforestazione nazionale che coinvolge giovani eritrei, e le incredibili opere ingegneristiche italiane come la ferrovia e la strada montana che collega Asmara a Massaua. Il viaggio si conclude con una riflessione sulle cicatrici lasciate dalle guerre e sulle prospettive future di un Paese in lenta ma costante trasformazione.
Il team di Overland esplora le tracce della presenza italiana in Eritrea, concentrandosi su Massaua e l’altopiano di Qohaito. Massaua, affacciata sul Mar Rosso, conserva i segni di un passato coloniale e delle devastazioni della guerra contro l’Etiopia. La città, un tempo prospera, è ora in rovina, ma il fascino delle sue architetture italiane resiste. Il viaggio prosegue con un’immersione nell’arcipelago Dahlak, un paradiso marino ricco di biodiversità, dove si esplorano barriere coralline e si incontrano i discendenti del popolo Afar, noti per la loro antica arte della pesca.
Sul suggestivo altopiano di Qohaito, a 2600 metri di altitudine, il team scopre pitture rupestri e rovine del regno di Axum, un importante centro di scambio commerciale nell’antichità. Questo luogo, ancora in gran parte inesplorato, offre uno sguardo affascinante sulla storia dell’Africa nordorientale. Il sicomoro, simbolo della comunità locale, diventa punto di discussione per intellettuali africani, evidenziando l’importanza culturale del sito.
Asmara, la capitale eritrea, sorprende con il suo Mercato del riciclo di Medeber, un esempio di come la creatività possa prosperare in condizioni difficili. La convivenza pacifica tra musulmani e cristiani ad Asmara riflette un’armonia rara in una regione spesso segnata da conflitti. L’episodio si conclude con un toccante momento al cimitero dei carri armati, simbolo della pace finalmente raggiunta.
In questa puntata de Il Mondo con gli occhi di Overland, Filippo Tenti ci porta oltreoceano, alla scoperta dell’Ecuador. Un viaggio tra storia, cultura e biodiversità unica, da Quito alle profondità della foresta amazzonica, passando dalle vette andine. Il viaggio inizia a Quito, la capitale più alta al mondo, famosa per il suo centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Con le sue influenze coloniali e moderne, Quito offre un affascinante mix di architetture spagnole e miti locali.
Ci dirigiamo poi verso il vulcano Cotopaxi, uno dei più alti e attivi del mondo. Esploriamo le eruzioni storiche e la bellezza naturale del Parco Nazionale Cotopaxi, abitato da una varietà di fauna incredibile per l’altitudine, quali puma, condor e cavalli selvaggi. Il viaggio è costellato di incontri e piacevoli scoperte.
La nostra avventura continua nella Foresta Amazzonica ecuadoriana, una delle aree con la maggiore biodiversità del pianeta. Guidati da un indigeno locale, Filippo scopre piante uniche come la “Palma che cammina” e le “formiche al limone” e naviga su zattere di balsa in uno degli ecosistemi più ricchi al mondo.
Nel settimo episodio ci immergiamo nella foresta pluviale dell’Amazzonia ecuadoriana, un ecosistema ricco di biodiversità e meraviglie naturali. Esploriamo l’Oriente Amazzonico, la regione amazzonica ecuadoriana, vasta e quasi incontaminata, dimora di una varietà di specie animali e vegetali uniche. Visitiamo un centro di recupero e riabilitazione per animali esotici, dove i volontari lavorano instancabilmente per salvare e curare animali vittime del traffico illegale. La nostra guida indigena condivide la sua vasta conoscenza della flora e della fauna locali, e l’importanza di preservare la cultura e le tradizioni del suo popolo, la lingua quichua e altre abilità ancestrali. L’incontro con uno sciamano ci offre uno sguardo profondo sui rituali di purificazione e la medicina tradizionale. Scopriamo il processo di coltivazione e fermentazione del cacao, apprezzando la qualità del pregiato cacao bianco ecuadoriano in una piantagione a conduzione familiare nel cuore della foresta.
Lungo l’itinerario che ci riporta verso ovest, attraversiamo nuovamente le Ande e i luoghi che secondo la leggenda custodiscono ancora il famoso tesoro Inca, come ci racconta il nostro Beppe Tenti. Con un’escursione al vulcano Chimborazo, la vetta più alta dell’Ecuador, scopriamo le sue caratteristiche geologiche uniche. Ritornati nella civiltà, esploriamo Cuenca, una città ricca di storia, cultura e un’atmosfera unica, con il suo mix di influenze indigene, coloniali e moderne. L’esplorazione dell’Ecuador non è ancora terminata: lasciamo il continente per raggiungere le Isole Galapagos.
Una puntata speciale conclude la stagione 2024 de Il Mondo con gli occhi di Overland. Veniamo catapultati nell’incredibile biodiversità delle Isole Galapagos, un arcipelago noto per la sua straordinaria fauna e flora uniche al mondo. Tantissime sono le domande a cui Filippo cerca di dare risposta osservando con i propri occhi “il più incredibile esperimento che la natura abbia mai compiuto”. Supportato da guide locali e biologi marini, Filippo esplora l’arcipelago dalle sue viscere, percorrendo tunnel scavati dalla lava, alle vette dei suoi vulcani, fino alle profondità marine che lo circondano. Un ambiente naturale affascinante da ogni punto di vista.
Per la quasi totalità della sua superficie, quello delle Galapagos è Parco Nazionale Protetto dagli anni ‘60, popolato per lo più da specie animali inesistenti altrove nel mondo, quali tartarughe giganti, iguane marine, sule dai piedi azzurri, e i famosi fringuelli di Darwin, simboli della teoria della selezione naturale.
L’avventura prosegue sott’acqua, dove Filippo vive indimenticabili esperienze nuotando con i leoni marini e gli squali martello. Le correnti oceaniche, come quella di Humboldt e quella di Cromwell, giocano un ruolo cruciale nel mantenere la biodiversità di uno degli ecosistemi più ricchi del pianeta.
A differenza degli altri episodi, il nostro obiettivo non è quello di scardinare stereotipi negativi, bensì di far luce su uno degli ultimi paradisi naturali incontaminati della Terra, sull’importanza della sua conservazione e l’urgenza di preservarlo per le generazioni future.