Diario di viaggio

20 Settembre 07 - Zhang Jiagou – Pechino

L’idea che in giornata arriviamo alla meta è straordinaria. Due mesi sono trascorsi da Parigi e oggi arrivo a Pechino. Niente male per una macchina giovane come me. Chissà quante ne vedrò nella mia vita se l’inizio è stato questo. La strada che scelgono non presenta difficoltà è buona e solo all’inizio è disturbata da lavori in corso. Arrivo alle montagne che bisogna passare per entrare nella pianura che si estende a perdita d’occhio. La salita è agevole: la discesa con tutte le curve a destra e sinistra è un piacere percorrerla. Adesso siamo in autostrada: abbiamo evitato il traffico che da giorni blocca tutte le strade intorno a Pechino.
Paul la nostra guida, fa miracoli. Tutti allegri affondiamo gli ultimi km prima di arrivare in Ambasciata.
Io sono dietro ai Massif. Che gloria per la Itala arrivare qui dopo 100 anni!! È l’unica al mondo. L’orologio Wyler segna le 14.45 siamo in tempo perfetto. Manca un km. Rumori, voci, stupore. Nel traffico spaventoso del pomeriggio una carovana arancione con in testa la macchina della polizia fende il traffico che è una gelatina impercorribile. Voci concitate. Sento dalla radio che Margherita e Gaia hanno accesa, che la Itala è ferma!!
Il destino ci è avverso…peggio per lui!!!!
Il camion con la benzina arriva a fatica strombazzando alla macchina che lo precede ignara dell’accaduto. Luciano corre, prende la tanica, Rocco sfila un tubo bianco. Tutti affannano. Il traffico impazzisce:la polizia non capisce cosa sia successo, poi ride divertita. Luciano aspira con i suoi capaci polmoni la benzina dal tubo bianco. Poi il serbatoio si riempie e si svuota.
Il traffico si concede una pausa senza rumoreggiare. Poi tutto si normalizza e l’arrivo in Ambasciata è prossimo. Sulla macchina sale l’Ambasciatore d’Italia. La Itala dopo 100 anni e ferma davanti al nostro tricolore che sbarra il cancello.
Il presidente dell’ACI e Beppe tendono il nastro. L’Ambasciatore lo taglia:Itala accolta da un fragoroso applauso entra nel cortile dell’Ambasciata che aveva lasciato 100 anni prima idealmente perché nel frattempo l’Ambasciata ha cambiato sede. Entro io con Maghi e Gaia poi la moto Ducati, i due Massif, il Torpedo, il Daily, l’Eurocargo. Ci siamo tutti c’è spazio per tutti. Itala ha i complimenti e lo stupore dei giornalisti e fotografi. Rocco e Luciano sventolano due pezzi di nastro tricolore e gridano con i presenti VIVA L’ITALIA!! Il viaggio è finito. La cena, le autorità, la residenza dell’Ambasciatore e della sua famiglia, il brindisi, tutto è nella norma. Solo la Itala e io la FIAT 500 siamo le novità.

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