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Contenuti Overland 13

Un Mondo che cambia 1989

- Puntata 3 -
Prima visione nel 2012 su RAI1
Overland 13 - Un Mondo che cambia (1989)

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Dopo 4 anni dall’arrivo a Pechino con le Fiat Panda, una nuova spedizione è pronta partire per rientrare in Europa lungo la via del Tarim Nord, una delle più note piste della Via della Seta, nell’antichità. A compiere il ritorno di questa Via verso l'Europa è una macchina italiana d'epoca, a quei tempi 80enne: la famosa Itala che nel 1907 ha vinto il Raid Pechino-Parigi e che a distanza di 80 anni è stata riportata alla partenza della famosa corsa per percorrere nuove piste e raggiugnere nuovamente il traguardo di Parigi. Pechino si sta aprendo lentamente al commercio privato. Inesorabilmente il Medioevo lascia spazio al progresso anche solo nelle grandi città. La pista che passa dal corridoio del Gansu e raggiunge il Xinjiang è tracciata o in costruzione. Kashgar, che anticamente era il più grande centro d’incontro di carovaniere da tutta l’Asia, ha ancora nel suo mercato le vestigia di un mondo antico dove, pur con l’aiuto della moneta di carta, lo scambio dei prodotti tra locali è ancora praticato. Il passo di Khunjerab a quasi 5000 m. di quota segna il confine con il Pakistan, ma la discesa verso Islamabad è una pista in costruzione che mette a dura prova gli uomini della spedizione. Un’immensa frana di rocce è superata con l’impiego di 100 kg. di tritolo. L’Iran è attraversato con momenti di preoccupazione determinati dalla salute dell’Ayatolha Komeini in precarie condizioni di vita. Poi la Turchia e l’ingresso, unico fino a quel momento (1989), nell’Unione Sovietica fino a Mosca. Parte della Germania è occupata dai sovietici e Berlino è divisa in due dal famoso Muro. La Polonia sta vivendo il momento magico di Solidarnosc. Poi l’arrivo trionfale a Parigi.

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Il Mondo è cambiato. Dall'Europa alla Cina senza barriere 1999 >>

Ingresso nel Medioevo Cinese 1985

- Puntata 2 -
Prima visione nel 2012 su RAI1
Overland 13 - Ingresso nel Medioevo Cinese (1985)

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La Marco Polo Expedition, spedizione antenata del futuro progetto Overland, effettuata da Beppe Tenti nel 1985, continua il suo viaggio sull’altopiano Tibetano sempre tra i 4500/5000 m. di quota verso Lhasa. La pista è a volte in buone condizioni nelle vicinanze delle città di Shigatze e Gyantse, con i monasteri di Tashi Lumpo e del Kumbum, ma normalmente è una traccia nel deserto lunare in quota. Con la deviazione da Lhasa al Monte Kailash, il più sacro monte della Terra, la visita dei monasteri distrutti di Toling e Tsaparang, e soprattutto a Burang, la spedizione entra nel Medioevo che regna in questo angolo sperduto di Cina al confine con il Nepal e l’India. L’incontro con le carovane in arrivo dal Tibet cariche di sale e con quelle in arrivo da Nepal e India cariche di riso e vegetali generano un baratto dei prodotti, essendo impossibile uno scambio con banconote, sconosciute ai carovanieri e non riconosciute dai locali governi. Le pecore e le capre tosate in loco generano un’enorme quantità di lana grezza che a spalle dei portatori o a dorso degli yak, viene portata in India per essere commercializzata come lana del Kashmir in tutto il mondo. Il viaggio, pieno di problematiche sia di percorso sia politiche, prosegue fino a Pechino, dove sotto il ritratto di Mao Tse-­tung in piazza Tienanmen passano solo biciclette ed è necessaria un’autorizzazione speciale per far transitare le 3 Fiat Panda e un PM 40 Iveco. Missione compiuta, ma l'avventura sulle Vie della Seta continua...con una macchina centenaria!

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Locandina Marco Polo Expedition La partenza da Venezia Tra le dune asiatiche

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Un Mondo che cambia 1989 >>

Le origini di Overland sulle tracce di Marco Polo 1985

- Puntata 1 -
Prima visione nel 2012 su RAI1
Overland 13 - Le origini di Overland sulle tracce di Marco Polo (1985)

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Prendendo spunto dal Marco Polo televisivo di Giuliano Montaldo trasmesso da RAI1 (1982), al quale Beppe Tenti partecipò come organizzatore della 2° troupe e facendo la controfigura di Kenneth Marshall (l’attore che interpretava Marco Polo), nel 1985 nasce l’idea di percorrere le Vie della Seta che congiungono l’Europa alla Cina con mezzi moderni. Durante le riprese del film di Montaldo, le ambientazioni sceniche (alcune delle quali si vedono nella puntata n°1) corrispondenti al difficile tratto himalayano tra la provincia afghana del Badakhshan e il deserto di Taklamakan sono state girate in Nepal, per una questione di tempistiche e soprattutto di permessi: all’epoca era quasi impossibile varcare le frontiere della Repubblica Popolare Cinese.

I problemi di transito ai confini sono molti: c’è la Jugoslavia di Tito, l’Iran dell’Ayatolha Komeini, il Pakistan è in conflitto con l’India per il Kashmir. Il 1° Maggio del 1985 la Cina apre ufficialmente il confine con il Nepal. Le macchine della Marco Polo Expedition, spedizione che si rivelerà antenata del futuro progetto Overland, sono le prime macchine occidentali a varcare il confine ed entrare in Tibet. Ma il traguardo di Pechino è ancora lontano...

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Spedizione 2010 da Milano a Shanghai

Scheda Itinerario
Partenza: 20/7/10 da Milano (Duomo), Italia
  22/7/10 da Roma (Farnesina), Italia
Arrivo: 28 Ottobre Shanghai (EXPO internazionale), Cina
Durata: 100 Giorni
Km Totali: 20.000
Mesi di Viaggio: 3
Equipaggio: 20 persone di supporto
Veicoli: 4x Piaggio Porter elettrici a guida autonoma
7x Veicoli di supporto
Paesi: 11


Noi di Overland amiamo le sfide e l'Avventura. Abbiamo attraversato strade in ogni condizione possibile con mezzi a motore e perfino biciclette.

La spedizione n°13 firmata Overland è una sfida senza precedenti, l'avventura questa volta è sopratutto tecnologica volta a mostrare il meglio della ricerca italiana nel campo della mobilità.

La "Missione" si è compiuta giovedì 28 ottobre 2010, dopo 20.000 chilometri la spedizione OVERLAND 13 è giunta nei tempi prestabiliti al traguardo: viene calorosamente accolta dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e dal Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini presso il Padiglione Italiano presso l'Expo 2010 di Shanghai, Cina.

Dalla partenza del 20 Luglio 2010 a Milano, l'avventura tecnologica termina in Cina dopo aver attraversato i paesi dell'Europa Orientale, la Russia e il Kazakistan, un lungo percorso costellato da diversi eventi di successo tenuti da Gazprom Neft Lubricants nelle città russe più importanti. Il ritorno in Italia è previsto a Novembre inoltrato.

Protagonisti dell'avventura di 20.000 km da Milano a Shanghai sono i 4 Piaggio Porter a trazione elettrica.
Non solo, i 4 Porter non avranno autisti: ogni Porter è dotato di un sistema di guida autonoma. Un sistema di intelligenza artificiale veicolare sviluppato in oltre 15 anni dal VisLab dell'Università di Parma.

Una vera eccellenza della ricerca italiana, un sistema che rende i veicoli completamente autonomi con la possibilità di due modalità di utilizzo. La prima consiste in un sistema completamente autonomo, il mezzo comprende l'ambiente (stradale), prevede le situazioni e procede in totale autonomia lungo un qualsiasi percorso stradale senza alcun intervento umano. La seconda modalità è semi-autonoma, il veicolo è impostato per seguirne un altro mantenendo comunque una certa autonomia di intervento.

Un'avventura tecnologica che ricorda in chiave futuristica la mitica Pechino-Parigi del 1907, la prima traversata continentale su veicoli a motore che voi, amici di Overland, ricorderete sicuramente grazie alla nostra rievocazione con Overland 11. Ieri come oggi protagonisti sono gli Italiani e il loro ingegno, Tecnico e Organizzativo.

Con Overland 13 si vuole dimostrare che non solo è possibile trasferire merci dall'Europa all'Asia con veicoli elettrici, ma che in un futuro non troppo lontano questo sarà possibile tramite flotte di veicoli a guida autonoma.
Già oggi sono previste, in tempi molto ristretti, applicazioni in ambito urbano per la consegna di merci con veicoli autonomi del tutto simili ai Porter Piaggio protagonisti della 13° spedizione Overland.

 

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- Itinerario -

Itinerario suggestivo, quello di Overland 13, che si gioca tra le pieghe della storia. E forse, per una volta, ha ritmi meno frenetici rispetto alla media delle spedizioni precedenti.
È così possibile rivolgere uno sguardo meno frettoloso allo scorrere dei paesaggi oltre i finestrini e assaporare il fluire della storia, delle influenze e delle dominazioni in quel mare magno che chiamiamo “Est”.

Il viaggio inizia con il fascino sottile della Mitteleuropa, che ci accompagna attraverso i Balcani fino all’Ungheria. Ci tuffiamo poi nella Santa Madre Russia, dal suo cuore storico oggi racchiuso nell’Ucraina fino ai bastioni dell’impero degli Zar. Superiamo gli Urali, come i Cosacchi sul sentiero della conquista, per poi vedere com’è cambiata la Siberia dall’epoca della gloriosa, epica prima impresa di Overland 1. Solo una puntatina, in onore dei vecchi tempi, poi ci spostiamo in Kazakistan per oltrepassare le montagne e fare il nostro ingresso nel Celeste Impero. Per raggiungere Shanghai occorrono tre settimane dense di incontri e di paesaggi, in bilico fra una tradizione millenaria e l’aggressiva modernità della nuova Cina.

Conclusa la nostra avventura, all’Expo di Shanghai abbiamo potuto immaginare l’infinita successione di mercanti che ci hanno preceduti nel corso dei millenni sulle vie dell’Oriente. A piedi, come Marco Polo, a dorso di mulo e di cammello. Oppure aprendo la strada a una nuova generazione di veicoli che consentirà a persone, idee e merci di continuare a circolare senza mettere a rischio la salute del pianeta.

 Clicca sulla mappa per veder l'itinerario nel dettaglio:

{tab=AMBIENTE}

- Ambiente -

I veicoli elettrici che abbiamo scortato lungo i quasi 15.000 chilometri fino a Shanghai, hanno dimostrato che la mobilità pulita è ormai concretamente realtà. E presto potrebbe entrare di diritto nel paesaggio urbano. Infatti è principalmente per l’ambiente cittadino che sono stati concepiti questi veicoli, che di eccezionale non hanno solo l’assenza di emissioni inquinanti, ma anche la particolarità di essere praticamente autonomi. A Shanghai così è stato: sono arrivati virtualmente senza conducente.

Questi prototipi all’avanguardia sono frutto delle ricerche condotte dall’Università di Parma nel campo dei sistemi intelligenti per il settore automotive, ricerche che hanno fruttato vere e proprie pietre miliari nello sviluppo della robotica veicolare in campo internazionale.

Superando le dure prove di Overland, queste vetture amiche dell’ambiente hanno dimostrato di avere un posto nella storia dell’automobile. Ed è calzante che la loro sfida si sia giocata tra Russia e Cina, proprio come il Raid Pechino-Parigi del 1907 che inaugurò la saga delle quattro ruote. A vincere, peraltro, fu un’auto italiana. Anche allora.

Nel corso della spedizione è stato condotto anche un altro esperimento di grande interesse scientifico-ecologico. Grazie ai rilevamenti effettuati e trasmessi da normali telefoni cellulari, è stato possibile ottenere una mappatura delle emissioni di Co2 lungo l’intero itinerario.

missione compiuta overland 13

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Ambiente

I veicoli elettrici che scorteremo lungo i quasi 15.000 chilometri fino a Shanghai serviranno a dimostrare che la mobilità pulita è ormai concretamente realtà. E presto potrebbe entrare di diritto nel paesaggio urbano.

Infatti è principalmente per l’ambiente cittadino che sono stati concepiti questi veicoli, che di eccezionale non hanno solo l’assenza di emissioni inquinanti, ma anche la particolarità di essere praticamente autonomi. A Shanghai, se vinceranno la sfida, arriveranno virtualmente senza conducente.

Questi prototipi all’avanguardia sono frutto delle ricerche condotte dall’Università di Parma nel campo dei sistemi intelligenti per il settore automotive, ricerche che hanno fruttato vere e proprie pietre miliari nello sviluppo della robotica veicolare in campo internazionale.

Se queste vetture amiche dell’ambiente riusciranno a superare le dure prove di Overland dimostreranno di avere un posto nella storia dell’automobile. Ed è calzante che la loro sfida si giochi tra Russia e Cina, proprio come il Raid Pechino-Parigi del 1907 che inaugurò la saga delle quattro ruote. A vincere, peraltro, fu un’auto italiana. Anche allora.

Nel corso della spedizione verrà condotto anche un altro esperimento di grande interesse scientifico. Grazie ai rilevamenti effettuati e trasmessi da normali telefoni cellulari sarà possibile ottenere una mappatura delle emissioni di Co2 lungo l’intero itinerario.

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