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Protagonisti

Angelo Paganoni - Anni 54 - Cermenate(Co)

Sono Angelo,

mi sono trovato quasi casualmente in questa splendida avventura, spinto dall´amore per la bici e dall´entusiasmo dei miei familiari.

Visto che lavoro ancora, ho avuto qualche problema per gestire la mia assenza di quattro mesi, ma grazie al supporto dei miei datori di lavoro, anche loro grandi appassionati di ciclismo, eccomi qua a Kavala, bellissimo villaggio sulle coste greche. In questi primi giorni, nonostante le difficoltà incontrate (pioggia, strade dissestate, grandi pendenze e qualche problema fisico), sono rimasto affascinato dalla bellezza dei paesaggi attraversati in bici. Un sentito ringraziamento a tutti i miei sostenitori: gli sportivi montesordesi, gli amici più cari, Sergio (mio fedele compagno di camera) oltre, ovviamente, i fratelli Pozzi e Giulio Mauri.
Angelo Paganoni

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Daniela Travella - Anni 37 - Lenno (Co)

Sono Daniela,

unica ragazza del gruppo.

Certo non è facile convivere con venti uomini, ma me la sto cavando bene: grazie ai massaggi di Sergio e alla fantastica bici che ha approntato Giovanni Pelizzoli (per gli amici Ciöcc) riesco addirittura, nonostante i percorsi a volte molto duri e difficoltosi, a mettere qualche "ometto" dietro alle mie due ruote!

In questi primi venti giorni sembra di vivere in un sogno. A volte mi "pizzico" per verificare se è tutto vero...

La fatica fisica delle lunge giornate in bici quasi scompare per l´allegria della Compagnia di pazzi (io compresa) e per gli stupendi paesaggi che il nostro caro Giancarlo Corbellini (a volte ingiustamente criticato) ci consente di ammirare: Verona, Venezia, Trieste, la costa croata e albanese, le Meteore greche, ecc.

Sicuramente, di tutta la mia vita, questa è l´esperienza che più mi rimarrà nel cuore!

Per questa favolosa avventura ringrazio tutti coloro che mi hanno consentito di partecipare: i fratelli Alberto e Gianni Pozzi, Giulio Mauri, Angelo Corti, oltre a tutti i miei colleghi di lavoro, i miei amici e tutti i miei sostenitori.

Un saluto particolare alla mia amica Isa.

Daniela Travella

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Franco Terrenghi - Anni 64 - Carugo (Co)

Un giorno di novembre l´amico Sandro Sironi mi propone di partecipare a
questa fantastica avventura. Detto e accettato! Il viaggiare è nel mio DNA
da sempre.

Come scialpinista e trekker sono stato sulle montagne di Europa (Alpi),
Perù, Canada, Africa, Turchia e Marocco, in Patagonia e in Norvegia.
Andato
in pensione, mi ha preso la voglia di fare il ciclista a tempo pieno, e
allora sono diventato un gran fondista. Le mie pietre miliari sono state non
poche: Parigi-Brest-Parigi, Otzale Marathon e altre decine e decine di Gran
Fondo e Randonnée.

Partecipare a questa avventura è cosa da non dormirci di notte, mi sembra di
vivere in un sogno!

Dopo i mille dubbi della vigilia, ora intravedo uno spiraglio e in fondo c´è
la Cina! Ma si! Ora ci credo!!!

Un grazie grande, grande, grande, ai fratelli Pozzi che hanno reso possibile
la realizzazione di questo mio sogno!

Franco Terrenghi

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Giovanni Pitzalis - Anni 53 - Milano

Sono Giovanni Pitzalis (per tutti gli amici sono Gianni), sardo, da anni
svolgo la mia attività lavorativa come ristoratore a Milano. A parte il
continente, non sono mai andato all´estero perché durante le ferie amo
sempre ritornare nella mia splendida isola dove l´azzurro del mare ed il
sole fanno da contrapposizione per tutto l´anno. Sono un cicloamatore della
domenica mattina, perché è la mia giornata di riposo e mi diletto in questo
giorno a pedalare verso la Brianza. Ho colto al volo questa grande occasione
perchè mi consentiva di vedere un pò il mondo (anzi quasi mezzo) proprio
pedalando ed utilizzando il mezzo a me più congeniale e familiare. Non
avrei mai pensato di riuscire a pedalare tanto e sempre in sintonia col
gruppo.

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Alberto Pozzi - 54 anni - Briosco (Mi)

Siamo arrivati a Xi’an e con gli occhi vedo ormai vicinissima la meta di Pechino. Quanti ricordi passano velocemente nella mia mente da questa avventura: rivedo tantissimi paesaggi, i volti di molti bambini più o meno sorridenti, gente comune, strade senza fine, quante salite nella parte iniziale della nostra lunghissima pedalata e poi cavalli liberi, come lo siamo stati noi, nello sfidare con la fatica anche la resistenza fisica, la sete, a volte anche un po’ di fame, ma sempre col desiderio “forte”di raggiungere il punto finale, la capitale cinese. E’ un ricordo “vivo” e “sempre presente” nella serenità di ogni valutazione: la fatica, a tratti immane, ma incrollabile e vigorosa di poter essere al traguardo finale, vedere così realizzato un sogno che soltanto pochi mesi fa risultava quasi impossibile poter concretizzare. Invece…Sabato 6 Agosto Xi’an

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