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Diario Andata

21 Settembre 07 - La Grande Muraglia km 18408

La scorta della polizia è piacevole ed efficace. Eccomi con tutti i mezzi alla Grande Muraglia. Tamburi che segnano il nostro arrivo, curiosi che ci invadono e vogliono la foto. Oggi è la Itala la più richiesta, i tamburi smettono di rullare la folla ci circonda. Inesorabile il tempo passa è ora di tornare. Foto e riprese televisive ne sono state fatte molte. Io sono felice di essere arrivata fino qui senza troppi danni. Maghi mi ha sempre guidato molto bene con molta pazienza. Davanti a me c’è l’intera famiglia Beppe,Maghi, Gaia e Filippo. La foto per sempre ci accompagnerà nei ricordi più intimi.
Oh dimenticavo di dirvi che non è ricordo se nn c’è la presenza del quadro di Mao Tze Tung. Tutto quel che ha fatto per questo impero che sta invadendo il Mondo!! Ed eccolo li sul muro della Città Proibita che quasi non si vede. Eppure è più ricordo, è più Cina con il suo ritratto nella fotografia che ilippo mi ha fatto di notte eludendo guardie e polizia in Piazza Tien Anmen.

Da Parigi a Pechino finisce qui

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20 Settembre 07 - Zhang Jiagou – Pechino

L’idea che in giornata arriviamo alla meta è straordinaria. Due mesi sono trascorsi da Parigi e oggi arrivo a Pechino. Niente male per una macchina giovane come me. Chissà quante ne vedrò nella mia vita se l’inizio è stato questo. La strada che scelgono non presenta difficoltà è buona e solo all’inizio è disturbata da lavori in corso. Arrivo alle montagne che bisogna passare per entrare nella pianura che si estende a perdita d’occhio. La salita è agevole: la discesa con tutte le curve a destra e sinistra è un piacere percorrerla. Adesso siamo in autostrada: abbiamo evitato il traffico che da giorni blocca tutte le strade intorno a Pechino.
Paul la nostra guida, fa miracoli. Tutti allegri affondiamo gli ultimi km prima di arrivare in Ambasciata.
Io sono dietro ai Massif. Che gloria per la Itala arrivare qui dopo 100 anni!! È l’unica al mondo. L’orologio Wyler segna le 14.45 siamo in tempo perfetto. Manca un km. Rumori, voci, stupore. Nel traffico spaventoso del pomeriggio una carovana arancione con in testa la macchina della polizia fende il traffico che è una gelatina impercorribile. Voci concitate. Sento dalla radio che Margherita e Gaia hanno accesa, che la Itala è ferma!!
Il destino ci è avverso…peggio per lui!!!!
Il camion con la benzina arriva a fatica strombazzando alla macchina che lo precede ignara dell’accaduto. Luciano corre, prende la tanica, Rocco sfila un tubo bianco. Tutti affannano. Il traffico impazzisce:la polizia non capisce cosa sia successo, poi ride divertita. Luciano aspira con i suoi capaci polmoni la benzina dal tubo bianco. Poi il serbatoio si riempie e si svuota.
Il traffico si concede una pausa senza rumoreggiare. Poi tutto si normalizza e l’arrivo in Ambasciata è prossimo. Sulla macchina sale l’Ambasciatore d’Italia. La Itala dopo 100 anni e ferma davanti al nostro tricolore che sbarra il cancello.
Il presidente dell’ACI e Beppe tendono il nastro. L’Ambasciatore lo taglia:Itala accolta da un fragoroso applauso entra nel cortile dell’Ambasciata che aveva lasciato 100 anni prima idealmente perché nel frattempo l’Ambasciata ha cambiato sede. Entro io con Maghi e Gaia poi la moto Ducati, i due Massif, il Torpedo, il Daily, l’Eurocargo. Ci siamo tutti c’è spazio per tutti. Itala ha i complimenti e lo stupore dei giornalisti e fotografi. Rocco e Luciano sventolano due pezzi di nastro tricolore e gridano con i presenti VIVA L’ITALIA!! Il viaggio è finito. La cena, le autorità, la residenza dell’Ambasciatore e della sua famiglia, il brindisi, tutto è nella norma. Solo la Itala e io la FIAT 500 siamo le novità.

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19 Settembre 07 - Yiining – Zhang Jaigou km 18128

Tutto il gruppo senza Beppe, il Trakker e il Massif viaggia spedito verso l’ultima tappa. Purtroppo le ferree leggi cinesi impediscono il transito in autostrada alle motociclette e la moto è caricata su uno dei mezzi al seguito. Il loro arrivo è di primo pomeriggio con molto tempo a disposizione per manutenzione.
Beppe arriva in serata senza camion che ha lasciato in Ambasciata. Filippo e gli altri guidatori del Massif accusano la stanchezza. Il viaggio è stato allucinante.

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18 Settembre 07 - Sonid Yougi – Yiining km 17893

Sono qui immobile ad aspettare che qualche miracolo si compia. Mi hanno poi raccontato cosa è capitato e come è stato risolto il problema. Beppe e Margherita sono partiti da SonidYougi lasciando il gruppo con Gianni sono andati al confine cinese con una guida da dove accertato che la sola via utile era di far arrivare via fax o e-mail il documento, ottiene dalla dogana ITALIANA e l’invio di copia del nuovo documento regolarizzato. Quando nel pomeriggio il documento arriva, manca il numero del carnet ATA di riferimento. Infine con un copia - incolla in Italia viene regolarizzato il documento e mandato via e-mail. Sono le 17.15 finalmente riparto con davanti i km di due tappe. Beppe mi guida e mi spinge a velocità folle sulle strade libere ma con il problema che macchine e moto non hanno luci posteriori. Una sterzata brusca e un motociclista è salvato per miracolo. Poi è la volta di due camion e una macchina che potevano causare la mostra fine prematura. Sento Beppe discutere animatamente con Pechino. Purtroppo le autostrade e le strade secondarie tra Zhang Jiagou ultima tappa prima di Pechino e la meta finale sono impercorribili, il traffico è bloccato.
Beppe arriva all’hotel questa sera. Mi lascia a Margherita e prosegue, con un camion e un Torpedo, il viaggio nel tentativo di raggiungere Pechino in piena notte, montare la mostra dell’Italia dall’alto , scaricare il camion dal materiale portato per conto della Wyler Genève e della fondazione Barsanti Matteucci e ritornare a Zhang Jiagou per unirsi al gruppo domani e arrivare compatti a Pechino.
Beppe e le cinque persone che lo accompagnano passeranno l’intera notte sull’autostrada senza poter procedere di un km. Alle nove del mattino tentano di ripercorrere la strada verso la prima uscita utile che raggiungano usufruendo della corsia di emergenza. Poi per stradine e infine con la compiacenza della polizia che li lascia entrare in autostrada chiusa al traffico, alle 14,00 del giorno dopo raggiunge l’Ambasciata d’Italia. Il loro rientro per la notte è facilitato da un’autostrada libera e aperta per poche ore serali. Ma purtroppo è già il 19 settembre.

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17 Settembre 07 - Zamiin Uvd – Sonid Yougi km 17670

Sono nuovamente pronta a partire. Rocco ha passato parecchio tempo vicino a me con le sue mani capaci e forti, è riuscito saldare e riparare la coppa dell’olio che si era rotta due giorni fa. Che allegria ritrovare la strada! Andiamo veloci verso la frontiera tra la mongolia e la Cina. Pochi km di strada rotta e come per miracolo scivolo lieta e allegra su una strada perfettamente asfaltata…che meraviglia!! Frontiera:che strano esco dalla Mongolia senza accorgermene. Via libera verso la Cina. Cina la meta che tanto aspettavo!!! Grande festa!! Ci sono macchine d’epoca schierate in nostro onore. C’è la macchina di Chan Khai Shek,di Lin Piao manca quella del presidente Mao, semplicemente perché andava in bicicletta o a piedi. Noi siamo schierati di fronte: in centro una grande passatoia rossa e su un palco un enorme manifesto inneggiante all’arrivo della Itala. Cori, danze, belle ragazze in costume. Discorsi ufficiali. Interviene Beppe e propone di firmare il grande libro della spedizione. Applausi a non finire. Visita delle macchine. Poi in onore dell’Italia “O sole mio” e altre canzoni napoletane. La musica finisce e nell’euforia generale tutti si siedono sui propri mezzi. Partenza verso l’hotel distante 104 km. Perché non posso partire?? Sento Beppe arrabbiarsi. Ecco la solita fastidiosa, ineffabile, insuperabile, immortale, virulenta, odiosa, inconcepibile burocrazia. Tutti i carnet ATA sono regolari ma nel mio mancano il numero del telaio e motore; che però sono ben visibili sul mio libretto di circolazione e sul mio telaio e motore. Tutte le persone di buonsenso scriverebbero i numeri nelle apposite caselle. NO. Troppo lungo raccontare le peripezie. Sola e triste vengo portata in un parcheggio doganale. A domani la soluzione del problema. Conto molto sull’esperienza di Beppe.

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