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Foto all’aperto: il fascino delle nuvole e delle ombre

2008 ragazza alba

 

Non tutte le ore della giornata sono uguali per fare le foto. Dal punto di vista della luce a metà mattina e il pomeriggio prima del tramonto sono i migliori. Alba e tramonto infatti sono i paesaggi più gettonati ma non sempre fare foto in questi momenti è facile: all’alba le foto possono apparire bluastre mentre al tramonto troppo rosse. Certo esistono applicazioni che sistemano i parametri della saturazione ma anche sapere come posizionarsi rispetto al sole aiuta.

 

Se il sole è a picco l’obiettivo di un bravo fotografo è evitare le ombre. Se invece la giornata è nuvolosa fare foto è più facile: questa è infatti la condizione ambientale ideale. Le nuvole sono capaci di agire come una sorta di diffusore naturale. Se impostate la macchina fotografica in modalità "bianco e nero" otterrete degli scatti molto suggestivi. La luce diretta infatti non aiuta i fotografi principianti o alle prime armi. Cercate di posizionare il soggetto della foto in modo che la luce lo colpisca solamente in modo indiretto: non deve mai risultare accecato dal bagliore. E’ importante saper sfruttare le ombre in modo che giochino a favore del fotografo: così sotto un chiosco o un ombrellone. Le foto migliori poi sono quelle spontanee, evitate il più possibile selfie o pose scontate e poco naturali. Cos’ come anche il soggetto che guarda altrove è più di impatto di quello che fissa l’obiettivo. La prima regola è: sperimentare. Per trovare le angolazioni migliori e quelle che meglio valorizzano il paesaggio o il nostro viso inquadrato in un ambiente esterno, non bisogna aver paura di provare in modo creativo. Del resto lo fanno anche i fotografi professionisti. Armatevi di una buona borsa per la macchina fotografica e partite alla ricerca del vostro angolo perfetto.