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Blog - viaggi, culture, novità

Sanaa, Yemen: continuano scontri e violenze

le violenze continuano a imperversare nello Yemen

Nonostante sia stato trovato l’accordo per far uscire di scena il presidente Ali Abdullah Saleh, le violenze continuano a imperversare nello Yemen. Nella capitale Sanaa, un gruppo di lealisti in borghese ha aperto il fuoco contro un corteo che protestava contro l’immunità di Saleh e dei suoi familiari. Sono stati uccisi cinque manifestanti e altri 34 sono rimasti feriti. Da Saleh è giunta subito la condanna per l’accaduto, seguita dall’apertura di un’inchiesta per far luce sull’accaduto e trovare i colpevoli della strage. Secondo il presidente uscente ogni atto di terrorismo e di violenza può aprire la strada ad una guerra, con conseguenze molto gravi per la nazione.

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Incidente nucleare: il mistero della nuvola radioattiva che vola sull’Europa

l’agenzia nucleare ceca ha segnalato all’Iaea di Vienna una sospetta nuvola radioattiva di iodio 131

L’11 novembre l’agenzia nucleare ceca ha segnalato all’Iaea di Vienna una sospetta nuvola radioattiva di iodio 131, un isotopo artificialmente prodotto in qualche reattore nucleare, sui cieli d’Europa. Quest’ultima ha reso nota la notizia, tranquillizzando al tempo stesso i cittadini circa le verifiche sui livelli di concentrazione della sostanza potenzialmente pericolosa per la salute. Dopo di che la notizia si è smorzata ed è stata messa in ombra. Dopo qualche ora però

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Sogni la pace nel mondo o un iPad 2?

Genio della lampada, esprimi un desiderio! Molti di noi avranno sbadigliato annoiati di fronte alle aspiranti Miss che, alla domanda sui fatidici tra desideri da esaudire, citano la pace del mondo. Banale? Si, ma anche così assolutamente necessario come bisogno che, se viene meno (soppiantato da altre necessità ben meno impellenti) c’è davvero da preoccuparsi. Va bene mettere da parte l’ipocrisia, ma che un iPad 2 sia più importante della fine di tutte le guerra fa rabbrividire. Eppure è questo il risultato di un sondaggio condotto nel Regno Unito (e siamo certi che le risposte non sarebbero molto diverse in qualsiasi altro Paese occidentale).

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Vendita di case a Cuba: via libera alle trattative private

Cuba approva la nuova legge di compravendita di case tra privatiA Cuba è stata approvata una nuova legge che, comunque si voglia interpretarla, mantiene in ogni caso un carattere rivoluzionario. Dopo 50 anni i cubani potranno acquistare e vendere case tra privati. La legge, già pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, sarà in vigore a partire da oggi 10 novembre e avrà validità per tutti i cittadini cubani e per gli stranieri con permesso di residenza permanente. Saranno dunque ammesse vendite, donazioni e scambi fra privati. Attualmente circa l'80% dei cittadini cubani sono proprietari dell’abitazione dove risiedono ma fino ad oggi le transazioni immobiliari erano soggette ad un complicato meccanismo di scambi.

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Siria: le torture negli ospedali denunciate da Amnesty

siria amnesty international denuncia torture anche negli ospedaliSi parla molto spesso negli ultimi tempi ai tg e sui giornali delle tensioni in Siria ma purtroppo quello che vediamo o sentiamo è solo la punta dell’iceberg di quello che succede in questa nazione martoriata dai conflitti. Ci sono realtà che noi non potremmo neppure immaginare e che nella loro crudeltà ricordano le scene di film di guerra. Su questa ha posto l’accento Amnesty International, da anni impegnata per il rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo in ogni angolo del mondo. Secondo questa fonte, il governo siriano infierisce sui feriti e i malati per sedare le rivolte.

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Cambiare nome? In Inghilterra bastano 33 sterline e si fa online

per cambiare nome in inghilterra basta un clickUn nome o un cognome possono essere bizzarri o imbarazzanti, eppure in Italia la burocrazia per cambiarli non è semplice e spesso scoraggia. In Inghilterra l’ultima moda lascia intravedere una tendenza esattamente opposta alla nostra: bastano 33 sterline (meno di 40 euro) e un collegamento a internet per cambiare identità, almeno all’anagrafe. I motivi che spingono i cittadini (in questo caso inglesi) a cambiare nome, possono essere diversi: i più comuni sono il divorzio, un cognome strano che generi imbarazzo, un debito non pagato etc. Ma ci sono anche ragioni più futili: ad esempio il desiderio di avere lo stesso cognome della propria star preferita oppure un semplice vezzo. Il sito a cui collegarsi è quello della UK Deed Poll Service: l’agenzia si occupa di tutti gli aspetti burocratici. All’utente viene poi inviato un comunicato ufficiale presso il proprio domicilio con il nuovo nome scelto. Ad aprire una finestra su questa nuova e interessante (almeno dal punto di vista sociologico) moda inglese è il Sunday Times, che ne mette in evidenza anche in rischi.

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