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Day 55 - Alla scoperta della mistica Varanasi

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Questa mattina ce la prendiamo con un po' più di calma: colazione alle 8.30 e poi mattinata a organizzare i prossimi giorni, lavorare e sistemare lo specchietto del California.

Dopo pranzo usciamo per andare sulla riva del Gange, il fiume sacro adorato dagli indù come una divinità. Gli indù vengono qui durante la loro vita per immergersi nelle acque del fiume per purificare il proprio spirito.

Quando arriviamo sulla sponda, cui si accede tramite delle stradine che portano su delle gradinate (chiamate Ghat) vediamo molte persone che si immergono nel Gange.

 

 

Molti portano via anche bottiglie riempite con l'acqua sacra. Camminando lungo la riva accediamo al punto in cui avviene la cremazione dei corpi. Un'altra credenza degli indù è che se il corpo viene bruciato in questo luogo e le ceneri sparse nel fiume si interrompe il circolo di reincarnazione e si raggiunge il “Nirvana”, lo stato più elevato di liberazione dai desideri e vincoli terreni.

Assistere a questa cerimonia è davvero impressionante: i defunti vengono portati sulla riva con dei carretti avvolti in un lenzuolo sacro e, dopo essere stato immerso nell'acqua, vengono messi su una pira e bruciati secondo i riti. A fianco al luogo dedicato alla cremazione ci sono infatti cataste di legna, utilizzata per creare le pire; più una famiglia è abbiente e più legna acquisterà, assicurando così al proprio defunto di bruciare completamente. In genere i poveri che non possono permettersi la legna possono far cremare i loro cari nei forni elettrici moderni che si possono notare a fianco ai Ghat principali.

Ci spostiamo poi verso un'altra zona di accesso al Gange dove stanno svolgendo una cerimonia che si svolge ogni sera: è il Ganga Aarti, una celebrazione del fiume sacro; sul palco vengono cantate preghiere al ritmo di tamburi e i partecipanti mettono in acqua dei lumini come omaggio al Dio Gange.
Quando finisce la celebrazione sono ormai le 20.30. Torniamo quindi in hotel, sorbendoci un'altra dose di traffico e clacson in quantità, ceniamo e andiamo a dormire.

 

 

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