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DAY 28 - Nella meravigliosa "città d'oro"

Day 28 Lago di Gadisar

Ci svegliamo alle 8.30, per andare a visitare il forte di Jaisalmer. Siamo ormai nel deserto, quindi le temperature sono molto elevate(circa 35-40°C) ma, fortunatamente, si tratta di un caldo secco e quindi più sopportabile. Lasciamo i veicoli ai piedi del forte e ci incamminiamo verso il cuore della città vecchia.

Imponenti mura celano intricati viottoli che conducono a meravigliosi edifici in pietra arenaria. Jaisalmer è infatti chiamata "la città d'oro", proprio per il colore conferito da questa pietra quando riflette la luce del sole. Giunti in cima, nella piazza centrale, i nostri sguardi vengono subito rapito dalla facciata del Palazzo del Maharaja, le cui mura sono finemente cesellate in un meraviglioso intreccio di ghirigori. Visitiamo prima i tre templi giainisti che si affacciano su una piazzetta poco distante.

L'interno è a pianta rettangolare, dislocata su due livelli, e all'interno si può camminare nel corridoio che ne forma il perimetro, passando tra statue di varie divinità. Gli interni di questi templi sono decorati con i motivi presenti negli altri edifici della città, con bassorilievi raffiguranti divinità e con l'aggiunta però di colori accesi utilizzati per alcune pareti.

 

Passiamo in  seguito a visitare il Palazzo del Maharaja, che risulta davvero ben conservato. Non troviamo, come ci si potrebbe aspettare, grandi saloni, ma una moltitudine di stanze connesse da corridoi, scale e chiostri che lo rendono molto affascinante. La struttura è divisa in due parti: il palazzo del re è infatti separato da quello della (o delle) regine, in quanto uomini e donne stavano separati durante tutta la giornata.

Dopo aver finito le riprese veniamo avvisati che appena fuori dal forte si sta svolgendo una cerimonia induista: su carri, auto, cavalli e cammelli sfilano, a ritmo di tamburi, un centinaio di persone vestite di bianco e con il turbante arancione. Si tratta della festa di "Pashuram Ji", una delle manifestazioni di Vishnu. che apparve sulla terra per sconfiggere il male che stava prevaricando su bene. Molti dei partecipanti portano con sé sciabole e altre armi, a simboleggiare il ruolo della divinità.

Ci dirigiamo poi al lago di Gadisar, un lago artificiale costruito nel XIV secolo allo scopo di essere la riserva idrica per la città; Dopo qualche ripresa del forte al tramonto, rientriamo in hotel per cena, la giornata è stata lunga e molto faticosa per via del caldo, quindi andiamo a riposare presto per prepararci alla giornata nel deserto che ci aspetta domani.

 

 

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