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DAY 13 - Mi scusi, conosce una lavanderia da queste parti?

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Questa mattina ci troviamo per la colazione e Filippo ci avvisa che dovrà andare alla dogana, noi invece andiamo in una zona di Kochi dove si trovano varie spiagge di pescatori (che pescano con reti "normali", non  reti cinesi). Nella prima in cui ci fermiamo però sono già rientrati perché il tempo stava diventando bruttino, e non han preso granché.

Ne proviamo un'altra senza maggior fortuna e poi un'ultima che, però, ricalca la situazione delle due precedenti. Nell'ultima troviamo una numerosa famiglia che è venuta a passare la giornata in spiaggia e, sorridenti, ci invitano a fare qualche foto assieme. In spiaggia il problema dell'inquinamento ambientale è sicuramente un grande limite dell'India.

Ci dirigiamo poi verso una lavanderia storica di Kochi, fondata per lavare le uniformi Olandesi e Portoghesi. Questa enorme lavanderia a cielo aperto è strutturata in tre zone adiacenti: una in cui si stira, una in cui si lavano i panni e un'ultima in cui vengono stesi. Il lavaggio avviene alla vecchia maniera: i lavandai sono tutti uomini, immersi fino alle ginocchia in una vasca d'acqua, sfregano i panni col sapone e li sbattono energicamente sulla superficie della vasca; dopo averli sciacquato e strizzati vengono ammucchiati e presi dalle signore addette alla stesura dei panni. Vengono stesi all'aperto su delle corde intrecciate in modo da poterli "pinzare" per non farli volare via: un'ottima alternativa alle mollette! Una volta asciutti, passano alla stiratura, anche questa attività è svolta principalmente da uomini, che piegano quintali di abiti su grandi tavoli.
Decidiamo di tornare nel ristorante di ieri, per mangiare qualcosa di diverso e meno speziato del solito. Nel pomeriggio facciamo ancora un giro per Kochi alla ricerca di qualche specialità locale.

Intanto Filippo è sempre alla dogana a cercare di risolvere per i veicoli. Sta diventando davvero stressante come situazione: Filippo ha anche scritto una lettera a Narendra Modi, Primo Ministro dell'India, che siamo riusciti a contattare grazie all'aiuto del Ministro del Turismo K.J. Alphons. Domani dovremmo avere delle risposte sui nostri veicoli, speriamo in bene! 

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