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DAY 5 - Un festival con protagonisti alquanto insoliti

DAY 5 Festival Arattapuzha

 

Ci svegliamo verso le 8.30, alle 9.30 l'auto viene a prenderci per andare a visitare il Museo Indo-Portoghese di Kochi.

Qualcuno rimane in hotel per lavorare, qualcuno per riposare (ieri siamo rientrati un po' tardi).  Ci avviamo quindi verso il museo che scopriamo però essere chiuso perché siamo nei giorni vicini alla Pasqua e molti sono in ferie. Peccato.

 

 

Decidiamo quindi di andare sul lungomare, dove si trova un cannone dell'epoca coloniale e parte delle mura che erano state costruite attorno la città vecchia. Rimaniamo un po' delusi: ci aspettavamo delle mura abbastanza integre, invece troviamo solo una parte di circa 4 metri, il resto è andato distrutto. Dopo qualche ripresa andiamo in una delle viuzze della città vecchia, che è Patrimonio dell'Unesco. Sono costruzioni dei tempi del colonialismo e la maggior parte sono adibite a negozietti che vendono principalmente di patate, cipolle, peperoncini.

Riceviamo una chiamata da Filippo, (che sta cercando da giorni una soluzione per i permessi dei veicoli), ancora bloccati in dogana. Lo dobbiamo raggiungere per portare i passaporti di Giannino, Ernesto, Stak e Silvano, che guideranno nei prossimi mesi. Dopo qualche firma andiamo a fare un pranzo veloce, perché ci aspetta un viaggio di circa 3 ore per arrivare ad Arattupuzha, dove alle 18 circa ci saranno i festeggiamenti per un festival molto importante, che festeggia i templi di 23 vari paesi del distretto di Thrissur.

Qui assistiamo ad una sfilata di elefanti adornati con addobbi d'oro e decori colorati. La celebrazione è scandita da una musica suonata dall’orchestra che  accompagna gli elefanti, "cavalcati" ognuno da tre ragazzi. È davvero uno spettacolo che lascia a bocca aperta; il pubblico contribuisce a creare una atmosfera gioiosa ed energica ballando e urlando euforicamente, colorando il tutto con palloncini mossi al ritmo dei tamburi. Rimaniamo in questo clima festoso per circa 5 ore: la celebrazione proseguirà fino al mattino, quando gli elefanti arriveranno al fiume in cui viene immersa la statua di Shiva del tempio di Thrissur. Mangiamo in una bancarella in attesa che inizino i fuochi d'artificio. Verso le 23 il cielo viene illuminato da una moltitudine di coloratissimi fuochi d'artificio, accolti con grande entusiasmo di tutti i partecipanti.
È ormai passata la mezzanotte e decidiamo di andare per non fare troppo tardi. L'albergo non dovrebbe essere distante, ma tra la confusione per uscire dal festival e qualche difficoltà a trovare l'hotel, arriviamo solo 3 ore dopo a Thrissur. Decisamente provati dal caldo e dalle ore e ore di pullman, crolliamo appena toccato il letto.

 

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